13 marzo 2026

L'USTR avvia vaste indagini ai sensi della Sezione 301 che interessano 60 economie.

Aggiornamento dell'avviso commerciale America First

Le indagini previste dalla Sezione 301 sono state estese a 60 economie.

Marzo 2026
 

Ultimissime

Il 12 marzo 2026, l'Ufficio del Rappresentante per il Commercio degli Stati Uniti (USTR) ha avviato indagini ai sensi della Sezione 301 in 60 economie per valutare se i governi stranieri non siano riusciti a vietare efficacemente l'importazione di merci prodotte con il lavoro forzato. Le indagini riguardano quasi tutti i principali partner commerciali degli Stati Uniti, rappresentando oltre il 99% delle importazioni totali statunitensi, e segnano una significativa espansione dell'attività di contrasto al commercio estero degli Stati Uniti.

Quello che sappiamo

Le indagini vengono condotte ai sensi della Sezione 301(b) del Trade Act del 1974, che autorizza gli Stati Uniti a imporre dazi o altri provvedimenti commerciali senza ulteriore approvazione del Congresso qualora vengano confermate pratiche commerciali sleali o discriminatorie. Questo sviluppo riflette un più ampio cambiamento di politica verso la Sezione 301 come strumento di applicazione duraturo, in particolare a seguito di recenti decisioni giudiziarie che hanno limitato l'uso dei dazi imposti in base ad altre normative.

L'USTR ha avviato due distinte indagini ai sensi della Sezione 301. In particolare, le indagini sul lavoro forzato, annunciate il 12 marzo 2026, riguardano 60 economie, mentre una seconda indagine, avviata il giorno precedente, si concentra sulla sovraccapacità produttiva strutturale in 16 economie. Diverse giurisdizioni, tra cui Cina, Unione Europea, India, Giappone, Messico e Vietnam, sono oggetto di entrambe le indagini, aumentando la probabilità di future misure commerciali che potrebbero interessare tali mercati.

In questa fase, non sono stati annunciati dazi, aumenti tariffari o misure specifiche per singoli prodotti, e non vi è alcun impatto immediato sulle attuali aliquote tariffarie o sulle procedure doganali statunitensi. Tuttavia, l'avvio di queste indagini stabilisce un chiaro percorso legale per future tariffe o restrizioni all'importazione, potenzialmente con tempistiche accelerate una volta che l'USTR avrà completato le consultazioni, ricevuto i commenti del pubblico e condotto le audizioni.

Cosa significa questo per gli importatori

Sebbene l'impatto operativo a breve termine sia limitato, queste indagini aumentano significativamente il rischio in termini di politiche e tariffe per le catene di approvvigionamento globali. Le aziende con attività di approvvigionamento, produzione o fornitura nei paesi oggetto di esame dovrebbero prevedere un maggiore controllo sulle pratiche della catena di approvvigionamento ed essere pronte a potenziali misure di difesa commerciale nel corso del 2026.

L'USTR ha indicato che questo processo continuerà ad evolversi. Ulteriori linee guida, risultati e potenziali azioni commerciali sono attesi man mano che emergeranno nuovi sviluppi, e ulteriori aggiornamenti saranno pubblicati con il progredire delle indagini.

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